Variazioni temporali della mortalità totale e nei decessi per COVID-19 durante fase 1 e fase 2 in Italia Stampa

Immagine342Sin dall’inizio dell’epidemia, il monitoraggio dei casi e dei decessi COVID-19 è stato possibile attraverso la Sorveglianza integrata, microbiologica ed epidemiologica condotta dall'Istituto Superiore di Sanità.

Diverse pubblicazioni hanno sottolineato l’importanza di affiancare al monitoraggio dei decessi COVID-19 anche la sorveglianza dell’eccesso totale di mortalità.

Il DEP Lazio, in collaborazione con ISS, ha confrontato i dati dei decessi COVID-19 con l’eccesso totale da Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera del Ministero della Salute in 32 grandi aree urbane.

Nello studio pubblicato sullo speciale di Epidemiologia & Prevenzione dedicato al COVID-19 viene confrontato l’andamento temporale dei decessi Covid-19 e dell’eccesso totale di mortalità per Nord e Centro-Sud, sesso e classe di età fino a giugno 2020.

L’analisi condotta nella fase 1 (lockdown) e nella fase 2 evidenzia la presenza di una quota dell’eccesso totale non spiegata dai decessi COVID-19, pari al 66% al Nord nella fase 1 e che aumenta con l’età. Nella fase 2 (fino a giugno 2020) il minore impatto sulla mortalità è invece totalmente spiegato dai decessi COVID-19.

La sorveglianza della mortalità rappresenta una base informativa sensibile per il monitoraggio dell’impatto sanitario delle diverse fasi dell’epidemia e a supporto delle decisioni, a livello sia locale sia nazionale.

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