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Registro Regionale Dialisi e Trapianti Lazio (RRDTL)

Sopravvivenza e mortalità dopo le amputazioni tra pazienti con diabete PDF Stampa E-mail

amputazione pazienti diabeteLo scopo dello studio condotto dal DEP è stato quello di identificare i fattori sociodemografici e clinici associati alla morte dopo una prima amputazione a livello degli arti inferiori, utilizzando i dati dei sistemi informativi del servizio sanitario della regione Lazio.

È stato effettuato uno studio di coorte su base di popolazione, comprendente pazienti con diabete residenti nel Lazio e sottoposti a una prima amputazione nel periodo 2012-2015.
L'analisi di Kaplan-Meier è stata utilizzata per valutare la sopravvivenza a lungo termine, ed è stato usato il modello dei rischi proporzionali di Cox per identificare i fattori associati alla mortalità per tutte le cause.

Sono stati arruolati 1053 pazienti, il 72% maschi, il 63% di età uguale o superiore ai 65 anni; alla fine del follow-up i deceduti sono stati 519 (49%). I tassi di mortalità a 1 e 4 anni sono stati, rispettivamente, del 33% e del 65% per le amputazioni maggiori e del 18% e 45% le minori. Fattori di rischio significativi per la mortalità sono stati l'età ≥65 anni, le complicanze cardiovascolari legate al diabete e le malattie renali croniche per i pazienti con amputazione minore, l'età ≥75 anni, le malattie renali croniche e il consumo di farmaci antidepressivi per i soggetti con amputazione maggiore.

Lo studio conferma elevati tassi di mortalità nei pazienti con diabete dopo un intervento di amputazione non traumatica agli arti inferiori e mette in evidenza differenze per tipologia di amputazione in termini di tassi di mortalità e fattori di rischio. Un risultato importante è riferito al ruolo della depressione come fattore di rischio specifico per la mortalità nei pazienti diabetici successivamente ad una amputazione maggiore.

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