• deplazio
    il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario del Lazio (DEP)
    con sede a Roma è un’istituzione attiva da oltre 30 anni
  • ambientale-valutativo
    il personale del DEP ha specifiche competenze di metodi
    epidemiologici in campo ambientale e valutativo
  • rischi ambientali
    Il DEP fornisce ai decisori le migliori conoscenze epidemiologiche
    per pianificare interventi di riduzione dei rischi per la salute
  • esiti
    Il DEP effettua studi di valutazione degli esiti delle cure sanitarie
  • cure sanitarie
    Il DEP fornisce evidenze per migliorare la qualità
    e l'efficacia delle cure sanitarie
  • inquinamento
    Il DEP valuta i rischi a breve e lungo termine associati
    all’esposizione ad inquinanti atmosferici
  • cambiamenti climatici
    Il DEP valuta l’impatto sulla salute dei cambiamenti climatici
    e degli eventi estremi ad essi associati

Registro Regionale Dialisi e Trapianti Lazio (RRDTL)

Fattori di rischio della contaminazione da β-HCH nella popolazione residente lungo il fiume Sacco: le conferme da un nuovo studio PDF Stampa E-mail

valle saccoLa Valle del Sacco è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente come Sito di Interesse Nazionale (SIN) per la presenza di diverse fonti di inquinamento industriale.

Nel 2008 la Regione Lazio ha istituito il Programma di Sorveglianza Epidemiologica e Sanitaria che includeva i residenti entro 1 Km dal Fiume Sacco nei comuni di Colleferro, Segni, Gavignano, Anagni, Sgurgola e Morolo, e che prevedeva la raccolta di informazioni sulla salute e sullo stile di vita della popolazione e la determinazione del beta-esaclorocicloesano (β-HCH) nel sangue e di altri parametri ematochimici.

I primi risultati di questa attività sono stati già pubblicati ( https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3729409/ - Porta D, 2013). Il presente studio, svolto in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione della ASL ROMA 5 ed il National Health Institute Finlandese, approfondisce l’analisi dei principali determinanti della contaminazione umana da β-HCH, come la dieta e l’appartenenza degli individui alla stessa famiglia.

Lo studio documenta che età, consumo di acqua dai pozzi locali e consumo di cibi locali (in particolare uova e manzo) sono i principali fattori di rischio per la contaminazione umana da β-HCH. È emerso inoltre un rischio maggiore di avere alti livelli di β-HCH nel sangue nelle persone con un BMI (indice di massa corporea) elevato. 

Per maggiori informazioni, cliccando qui trovate il link alla pubblicazione.