• deplazio
    il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario del Lazio (DEP)
    con sede a Roma è un’istituzione attiva da oltre 30 anni
  • ambientale-valutativo
    il personale del DEP ha specifiche competenze di metodi
    epidemiologici in campo ambientale e valutativo
  • rischi ambientali
    Il DEP fornisce ai decisori le migliori conoscenze epidemiologiche
    per pianificare interventi di riduzione dei rischi per la salute
  • esiti
    Il DEP effettua studi di valutazione degli esiti delle cure sanitarie
  • cure sanitarie
    Il DEP fornisce evidenze per migliorare la qualità
    e l'efficacia delle cure sanitarie
  • inquinamento
    Il DEP valuta i rischi a breve e lungo termine associati
    all’esposizione ad inquinanti atmosferici
  • cambiamenti climatici
    Il DEP valuta l’impatto sulla salute dei cambiamenti climatici
    e degli eventi estremi ad essi associati

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Registro Regionale Dialisi e Trapianti Lazio (RRDTL)

News

Su BMJ Open uno studio italiano con dati di “real practice” mette a confronto le epoietine biosimilari con i diversi originators

eritrociti2Negli ultimi anni vi è stata un’ampia discussione sull’opportunità offerta dai biosimilari per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. L’uso di questi farmaci continua a essere minoritario e i dubbi dei prescrittori e dei pazienti sembrano essere legati a un differente profilo beneficio rischio rispetto agli originator.

Nel caso delle epoetine, i risultati di uno studio recente mostrano la sostanziale sovrapponibilità tra le due categorie di farmaci (originator e biosimilari) sia in termini di efficacia che di sicurezza. Sono queste le conclusioni dell’articolo “Comparative effectiveness and safety of erythropoiesis- stimulating agents (biosimilars vs originators) in clinical practice: a population-based cohort study in Italy” pubblicato su BMJ Open il 10 marzo 2017. Lo studio condotto dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale (Asl Roma 1), promosso dalla Regione Lazio ha visto la condivisione del protocollo di studio con un gruppo di lavoro regionale comprendente clinici, metodologi, prescrittori e amministratori. L'articolo, che presenta i risultati della ricerca svolta su una coorte di oltre 13.000 pazienti provenienti dalla pratica clinica nel setting renale o oncologico, fornisce un contributo per la definizione di strategie utili ad un uso razionale di questi medicinali.

Per approfondire consulta l’articolo completo su BMJ Open