• deplazio
    il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario del Lazio (DEP)
    con sede a Roma è un’istituzione attiva da oltre 30 anni
  • ambientale-valutativo
    il personale del DEP ha specifiche competenze di metodi
    epidemiologici in campo ambientale e valutativo
  • rischi ambientali
    Il DEP fornisce ai decisori le migliori conoscenze epidemiologiche
    per pianificare interventi di riduzione dei rischi per la salute
  • esiti
    Il DEP effettua studi di valutazione degli esiti delle cure sanitarie
  • cure sanitarie
    Il DEP fornisce evidenze per migliorare la qualità
    e l'efficacia delle cure sanitarie
  • inquinamento
    Il DEP valuta i rischi a breve e lungo termine associati
    all’esposizione ad inquinanti atmosferici
  • cambiamenti climatici
    Il DEP valuta l’impatto sulla salute dei cambiamenti climatici
    e degli eventi estremi ad essi associati

Registro Regionale Dialisi e Trapianti Lazio (RRDTL)

Accesso alle cure più equo nella regione Lazio: un’analisi dei risultati 2012-2017 del P.Re.Val.E. PDF Stampa E-mail

hospital1Negli ultimi anni i risultati del P.Re.Val.E. hanno evidenziato un miglioramento dell’assistenza ospedaliera nella Regione Lazio, che tuttavia non sempre si è tradotto in un accesso equo alle cure o ad una bassa eterogeneità dell’assistenza ospedaliera tra strutture, come invece dovrebbe essere, indipendentemente dalle caratteristiche personali, dal genere, dall’etnia o dallo stato socio-economico.

È così stato effettuato uno studio di coorte retrospettivo utilizzando alcuni indicatori del PReValE nel periodo 2012-2017: proporzione di STEMI trattati con angioplastica coronarica percutanea transluminale (PTCA) entro 90 minuti dall’accesso nella struttura di ricovero; proporzione di ricoveri con intervento chirurgico eseguito entro 2 giorni dal ricovero per FCF; proporzione di parti con taglio cesareo primario (TCP). Per questi indicatori, afferenti a tre diverse aree cliniche, è stato riscontrato un miglioramento dell’assistenza sanitaria, accompagnato da una riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure per titolo di studio e una riduzione della variabilità delle performance per struttura in ambito ortopedico. Nel 2012 infatti la probabilità di essere trattati in maniera conforme alle linee guida, per i pazienti con STEMI e frattura del collo del femore (FCF), era maggiore per i laureati rispetto ai pazienti con titolo di studio più basso, mentre il rischio di partorire con taglio cesareo primario (TCP) era più elevato per le laureate. Nel 2017 tale differenziale non si osservava più per STEMI e TCP, mentre nei pazienti con FCF risultava più contenuto.

Proprio la diffusione dei dati P.Re.Val.E. e gli interventi regolatori introdotti nel Lazio potrebbero aver guidato questo generale miglioramento.

Per maggiori informazioni e conoscere i risultati nel dettaglio, potete consultare la pubblicazione cliccando qui.

Per restare aggiornati vi invitiamo inoltre a controllare periodicamente il sito del P.Re.Val.E.:
https://www.dep.lazio.it/prevale2019/ 

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