Relazione 2019 sul fenomeno delle dipendenze nel Lazio Print

logo dipenLa rilevanza dei problemi correlati all’uso di droghe ed alcol, in termini di frequenza del fenomeno e di impatto sulla salute e sulla società, è ampiamente riconosciuta.

Nell’ambito delle strategie di prevenzione e controllo dell’epidemia da COVID-19 si rende necessaria la massima attenzione nei confronti dei consumatori di sostanze stupefacenti che, per la presenza di altre comoborbidità sono a maggior rischio di evoluzione grave, se colpiti dalla malattia.

La descrizione e la lettura dei dati relativi all’anno 2019 riportati in questo rapporto costituiscono la condizione dell’utenza e dei servizi prima dell’epidemia e sono la base per la misura dell’impatto che questa avrà sugli utenti e sui servizi per le dipendenze, sia in termini di occorrenza nella popolazione che in termini organizzativi e strategici.

Sistema Informativo Regionale Dipendenze

Dal 1991 è il Dipartimento di Epidemiologia ha attivato, su mandato della Regione Lazio il Sistema Informativo Regionale Dipendenze, che permette di analizzare l’occorrenza del fenomeno della dipendenza sia in termini di domanda di trattamento, sia di intervento da parte dei servizi pubblici (Ser.D) e del privato sociale accreditato (Comunità Residenziali e Semiresidenzali).

Nel 2019 sono operanti nel Lazio 40 Servizi pubblici per le Dipendenze (Ser.D.), articolati in 52 sedi, di cui 43 sedi territoriali e 9 sedi carcerarie. Oltre ai Ser.D., operano nel Lazio 29 strutture del privato sociale che mettono a disposizione ogni giorno 681 posti accreditati per la cura e la riabilitazione delle dipendenze patologiche.

I dati raccolti pertanto rappresentano l’intero sistema dei servizi regionali accreditati per le dipendenze e possono essere utilizzati per fornire indicazioni utili per programmare interventi appropriati e adeguati (  https://www.sirdlazio.it/).

Allo stesso tempo possono essere utilizzati per le attività di audit previste dal programma P.Re.Val.E. 

Il Sistema Informativo risponde al flusso NSIS del Ministero della Salute (SIND)

In sintesi i dati raccolti nel report:

  • confermano il progressivo invecchiamento della popolazione in trattamento per uso di sostanze stupefacenti: l’età media di 34 anni, per quello che riguarda il primo ingresso per i trattamenti per uso di eroina e cocaina, è in linea con i dati europei (EMCDDA). Nel Lazio, inoltre, tra i casi incidentiaumenta sempre più il divario temporale tra il primo comportamento di uso/abuso e l’ingresso ai servizi di trattamento.

  • tra i nuovi utenti è maggiore il numero di casi in trattamento per abuso/dipendenza da cocaina (37%) rispetto a quelli per eroina (20 %).

  • diminuiscono anche per l’eroina gli assuntori per via iniettiva, indicando che i consumatori abbiano quindi più consapevolezza dei rischi correlati all’uso per via parenterale, sebbene si sia registrato un lieve aumento del numero di coloro che iniettano cocaina.

  • le persone in trattamento per alcol o disturbo da gioco d’azzardo (DGA) presentano caratteristiche peculiari, come la maggiore età media con differenze di genere, rispetto ai consumatori di sostanze psicotrope. Pur rappresentando solo il 4% della popolazione totale in trattamento per le dipendenze, il loro numero sta aumentando nel tempo.

  • l’uso problematico di più sostanze rende sempre più necessario un approccio mirato alla poli-dipendenza e non alla dipendenza da una singola sostanza.

 

Rapporto Dipendenze Lazio - Dati 2019

Rapporto Dipendenze Lazio - Dati 2019 ALLEGATI