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    The Department of Epidemiology of the Lazio Regional Health Service (DEP)
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Registro Regionale Dialisi e Trapianti Lazio (RRDTL)

Archivio Informazioni Covid-19 PDF Print E-mail

coronavisurQui trovate un archivio delle più importanti peer review, revisioni, documenti e pubblicazioni sul COVID-19 selezionati da noi ogni lunedì, mercoledì e venerdì nella sezione "in evidenza" di Covid-19: come informarsi al meglio sul coronavirus.

 

 


3 GIUGNO 2020

-Ventiquattro paesi europei collaborano al network EuroMOMO, che nel periodo marzo-aprile 2020 ha rilevato eccessi di mortalità rispetto all’atteso nella popolazione di età 65+, 45-64 e 15-44 anni. Oltre all’Italia, si osserva una mortalità superiore all’atteso in Belgio, UK, Francia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Svizzera.

-Uno studio nazionale americano (Weinberger et al. su JAMA) mostra nel mese di marzo un eccesso di mortalità del 37% rispetto all’atteso, ma solo in parte dovuto ai decessi per COVID-19. Di questi ultimi si osserva una grande eterogeneità geografica, anche in base alla disponibilità dei test diagnostici nelle prime fasi dell’epidemia.

 


 

1 LUGLIO 2020

-L’associazione tra sindrome infiammatoria acuta multisistemica (MIS-C) in età pediatrica e infezione da SARS-CoV-2 è stata già indagata in studi cinesi ed europei. L’articolo di Feldestein et al. Sul New England Journal of Medicine riporta i risultati della sorveglianza condotta su un gruppo di bambini e adolescenti.

-In risposta alla pandemia molti sistemi sanitari hanno tentato di riorganizzare rapidamente le strutture sanitarie ma soprattutto il personale medico, arruolando medici di medicina generale e giovani medici non specialisti. Un articolo sul British Medical Journal, a partire dalla descrizione di casi clinici, aggiorna la pratica clinica per il riconoscimento e la gestione non invasiva del paziente con insufficienza respiratoria. 

-Nell’Health Forum di Jama si discute di riapertura delle scuole negli Stati Uniti e negli altri paesi e le possibili misure da adottare. Alcune raccomandazioni da implementare: una infrastruttura per effettuare test rapidi; misure di trasporto casa-scuola in sicurezza; misure di protezione del personale scolastico e studenti e un piano di emergenza in caso di insorgenza di infezioni.


 

30 GIUGNO 2020

-Uno studio su Lancet mette insieme i dati su 582 casi di Covid-19 pediatrici di 25 paesi europei. Il case fatality rate è 0.69%, e fattori di rischio per l’accesso in terapia intensiva sono: avere meno di un mese di età; genere maschile; avere una patologia preesistente; avere un'infezione delle basse vie respiratorie all’esordio.

-I ricercatori della John Hopkins University lanciano un appello, attraverso un viewpoint su JAMA, per non trascurare la raccolta di dati sulla qualità dell’assistenza negli Stati Uniti a causa della situazione di emergenza. I sistemi di rilevazione dei dati sulla qualità delle cure non sono infatti utilizzati in questo momento, poiché largamente basati su un inserimento manuale, con un ritardo anche di un anno in alcuni casi e una mancanza di standardizzazione che non permette il confronto tra strutture e tra stati.

-Un articolo sul British Medical Journal ci ricorda che in Gran Bretagna hanno investito molto nei test anticorpali, che tuttavia non sono utili per lo screening di massa, anche perché - sostiene Jon Deeks autore di una imminente revisione Cochrane sui test anticorpali per il Covid-19 - mancano informazioni sull’accuratezza.

 


26 GIUGNO 2020

-Un report su Morbidity and Mortality Weekly Report evidenzia che negli Stati Uniti, nei due mesi successivi alla dichiarazione dell’emergenza nazionale, si è verificata una riduzione degli accessi al Pronto Soccorso per condizioni gravi come l’infarto miocardico e l’ictus, in particolare negli anziani, e per crisi iperglicemica nella popolazione

-Come tornare al lavoro senza paura? Un editoriale dell'American Journal of Epidemiology suggerisce un modo per aumentare l’efficienza dei test sierologici per il COVID-19, ad esempio esaminando con un unico kit i campioni di più persone e, solo in caso di positività, testare le persone del gruppo singolarmente.

-Una lettera su JAMA confronta la mortalità nelle RSA di tre città americane durante l’epidemia di COVID-19 rispetto alle stesse settimane del 2019, con incrementi anche di nove volte nella settimana di picco ad aprile.

 


 

 24 GIUGNO 2020

-In un’analisi sul New Englad Journal of Medicine, che ha coinvolto 1376 pazienti ospedalizzati per Covid-19 in un ospedale di New York, è stata valutata l’associazione tra uso di idrossiclorochina e rischio di intubazione o mortalità. Il rischio di esiti avversi sembra non essere diverso tra chi ha ricevuto il farmaco rispetto a chi non lo ha ricevuto. 

-La pandemia da Covid-19 sembra aver influenzato soprattutto la popolazione adulta, con poco o scarso impatto sui giovani e bambini. L’emergenza sanitaria e la mancanza di prove affidabili ha però determinato un cambiamento nella pratica clinica, a sfavore della evidence-based medicine. L’articolo di Camporesi et al, su Journal of Paedriatrics and Child Health, esamina i possibili fattori e i rischi legati a questo diverso atteggiamento nell’assistenza pediatrica.


 

22 GIUGNO 2020

-I dati sulla pandemia provenienti dagli Stati Uniti mostrano differenze nelle ospedalizzazioni e nella mortalità tra le diverse fasce di popolazione. Una recente survey online, condotta tra marzo e aprile 2020 su 5198 persone, con un’età media di 48 anni, cerca di valutare e misurare eventuali differenze nella percezione, nella consapevolezza e nei comportamenti relativi al COVID-19, oltre a presentare domande dirette su eventuali contagi.

-Uno studio immunologico (Nature Medicine), condotto in Cina, ha confrontato un campione di persone risultate positive al test per l'RNA virale e senza sintomi con un gruppo di persone sintomatiche, selezionate dallo stesso gruppo e con caratteristiche simili per età, genere e comorbilità. Misurazione di parametri clinici, indagini radiologiche e di laboratorio hanno permesso di caratterizzare il gruppo di asintomatici e valutarne il rilascio virale (viral shedding).

-Un comment su Lancet evidenzia che sono le donne quelle in prima linea nella lotta alla pandemia: a livello globale, due terzi degli operatori sociali e sanitari sono donne, che per lo più che assistono gli anziani nelle RSA e i disabili. Lo studio pone l'accento anche sulle disuguaglianze per genere nel mondo del lavoro socio-assistenziale.


 

 

19 GIUGNO 2020

-Uno studio italiano ha calcolato l’impatto socio-economico della pandemia di COVID-19 attraverso la stima del Disability-adjusted life year (DALY) e della perdita di produttività, stratificati per età e genere.

 


 

17 GIUGNO 2020

-In Italia per ovviare alla crescita indiscriminata di nuovi potenziali trattamenti per il COVID-19, AIFA effettua per legge la prima valutazione di tutti gli RCT, con una quota elevata di trial che viene rigettata. L’editoriale di Addis et al. riporta alcuni esempi di come la situazione di emergenza abbia modificato l’iter di valutazione dei possibili trattamenti, come quello del tocilizumab.

-Un commentary del Lancet presenta un’applicazione di analisi spazio-temporale sui cluster di casi di COVID-19 nel cantone di GinevrA. Secondo gli autori (De Ridder et al.) il metodo può rappresentare un’alternativa al digital contact tracing, superandone i problemi di privacy, etici e di stigmatizzazione.

-Per gestire la crescita nei casi di COVID-19 in Inghilterra, come in Italia, sono stati bloccati i ricoveri ospedalieri per chirurgia elettiva, sia in pazienti critici che in pazienti con condizioni urgenti o di medicina generale. L’ultimo report dell’Imperial College stima che mantenendo l’attuale riorganizzazione sulla rete ospedaliera, il numero di casi deve scendere al di sotto dei 1550 affinchè il 100% dei pazienti critici possa ricevere l’intervento in elezione.


 

15 GIUGNO 2020

-In uno studio longitudinale (JAMA Surgery) su pazienti sottoposti a intervento chirurgico nell’ospedale di Brescia, la mortalità a 30 giorni e il rischio di complicanze erano entrambi maggiori nei pazienti con Covid-19 rispetto ai pazienti senza infezione.

-Un viewpoint su JAMA discute l’importanza di una codifica accurata dei certificati di morte durante l’epidemia di Covid-19. Alcuni decessi per patologie croniche possono in realtà nascondere la vera causa di morte nell’infezione da SARS-CoV-2.

-Una web survey nazionale realizzata negli Stati Uniti dal 5 al 12 maggio evidenzia differenze per genere, condizione lavorativa e di etnia, nei comportamenti individuali per proteggersi dal Covid-19, come L'utilizzo di le mascherine e l'adozione di distanze di sicurezza.

-L’analisi dei trend della pandemia da Covid-19 in Wuhan, Cina, Italia e New York, da gennaio a maggio 2020, considerando anche l’impatto delle misure di mitigazione messe in atto nei diversi paesi, evidenzia che l’utilizzo di mascherine come dispositivo di protezione individuale ha rappresentato un fattore fondamentale nell’andamento della pandemia nei tre paesi studiati (PNAS).


 

12 GIUGNO 2020

-Secondo un editoriale pubblicato su Annals of Internal Medicine, i cosiddetti “platform trials” hanno il potenziale di accelerare gli sforzi per identificare i trattamenti efficaci per il Covid-19, permettendo di valutare trattamenti multipli riducendo gli outcome avversi, ma necessitano di specifiche cautele nell’applicazione.

-Un editoriale sul British Medical Journal sottolinea l’importanza di conoscere i dati sulle cause di morte durante l’epidemia di Covid-19. Alcuni decessi possono infatti essere causati da condizioni croniche non curate in modo adeguato a causa dell’epidemia o ad un aggravamento di una condizione preesistente.

 


 

10 GIUGNO 2020

-Un nuovo report dei ricercatori dell’Imperial College mette in relazione i dati sulla mobilità (fonte Google e Apple) e il numero di riproduzione R dell’epidemia per 53 paesi tra cui l’Italia.

-Un viewpoint su Jama mette in guardia i ricercatori che si occupano di modelli epidemici sull’importanza di includere nella struttura del modello stime della popolazione a rischio presente nelle residenze assistenziali.


 

 

8 GIUGNO 2020

-L’Imperial College valuta l’efficacia delle misure di distanziamento sociale in Inghilterra con dati aggiornati al 27 marzo e scenari fino a settembre 2021. Secondo lo studio pubblicato su Lancet, soltanto misure estreme come il lockdown possono limitare l'impatto sulle terapie intensive e sui decessi anche nei prossimi mesi.

-Secondo i ricercatori dell’Università di Harvard (Chan et al., sul New England Journal of Medicine) la decisione di riaprire dopo il lockdown va basata su dati che rappresentino la reale prevalenza della malattia meglio dei dati ospedalieri e della mortalità: le applicazioni digitali che rilevano i sintomi possono essere utili, ma un altro aspetto importante è cercare di standardizzare gli strumenti disponibili a livello internazionale.

 


 

5 GIUGNO 2020

-Tre autori dell’articolo “Hydroxychloroquine or chloroquine with or without a macrolide for treatment of COVID-19: a multinational registry analysis” ritirano la pubblicazione su Lancet relativa all’impiego di clorochina e idrossiclorochina sui pazienti affetti da Covid-19.

-La Norvegia ha deciso di riaprire le scuole primarie 8 settimane dopo la loro chiusura e Johansen et al. pubblicano su Eurosurveillance delle linee guida per la prevenzione dalle infezioni. 

-Uno studio osservazionale, condotto in un reparto di pediatria di un ospedale francese, indaga le caratteristiche cliniche di 21 bambini ospedalizzati con sintomi della sindrome di Kawasaki e valuta l’eventuale associazione con l’infezione da Sars-CoV-2. 

-Un editoriale su Jama prova a fare il punto della situazione sui rischi nell'era della pandemia da Covid-19, distinguendo tra rischio individuale, rischio sociale, rischio assunto, rischio imposto e i rischi per il futuro.


 

3 GIUGNO 2020

-Un punto di vista (su Jama) sul tracciamento digitale dei contatti come strumento di sanità pubblica all’interno di una strategia sostenibile post-emergenza COVID-19.

-Il Coronavirus Cancer Monitoring Project inglese (UKCCMP) è un progetto nazionale sul monitoraggio di pazienti COVID-19 affetti da tumore. In una coorte di 800 pazienti, un studio su Lancet descrive le caratteristiche cliniche e demografiche e analizza l’interazione tra trattamenti antitumorali e mortalità e morbilità da COVID-19.

-Una revisione pubblicata su Lancet indica la maggiore capacità dei respiratori N95 (o FFP3) rispetto agli altri dispositivi nel ridurre il rischio di infezione negli operatori sanitari: l’utilizzo delle sole mascherine chirurgiche per questi lavoratori è ancora consigliabile? 


 

1 GIUGNO 2020

-Due medici dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ripercorrono, in una lettera pubblicata su Lancet, le prime fasi dell’epidemia, individuando alcune criticità probabilmente responsabili dell’impatto maggiore nella loro provincia rispetto ad altre.

-Un nuovo report dell’Imperial College ha utilizzato dati sulla mobilità della popolazione provenienti da telefonia mobile e App come Facebook, per valutare l’aderenza alle misure di lockdown in Gran Bretagna.


 

29 MAGGIO 2020

-OpenSAFELY: il più grande studio di coorte condotto in un paese europeo fornisce informazioni sui fattori prognostici della mortalità per COVID-19, tra cui emergono il genere maschile e il diabete non controllato e il basso reddito. 

- Uno studio osservazionale pubblicato su Lancet evidenzia a Parigi, durante l’epidemia di Covid-19, un raddoppio nella mortalità extra-ospedaliera per arresto cardiaco, con un maggiore ritardo nell’intervento di emergenza. Questo incremento in parte è dovuto ad un effetto avverso del lockdown e della riorganizzazione dei servizi dovuta al Covid.

-Una survey condotta in italia (pubblicata su Jama Network) fa luce sul tema della salute mentale degli operatori sanitari a fine marzo, vicino al momento di massimo picco dell’epidemia: nella metà dei casi sono stati rilevati sintomi di stress post-traumatico, nel 20% circa sintomi di ansia e depressione e stress percepito.


 

27 MAGGIO 2020

-Una “living” review (su su Annals of Internal Medicine), in aggiornamento continuo, identifica e valuta le evidenze disponibili, dirette e indirette, sull’efficacia e la sicurezza delle tecniche di ventilazione invasive e non invasive per il trattamento del paziente con infezione respiratoria da coronavirus, non solo COVID-19.

-Uno studio preliminare condotto in Italia (in pre-proof su Clinical Microbiology and Infection) sulla contaminazione da SARS-Cov-2 in superfici ad alto rischio, come quelle presenti in un reparto di malattie infettive e di terapia intensiva, fornisce risultati che sembrano in contrasto con quelli ottenuti in laboratorio.


-I ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine evidenziano la centralità delle interazioni sociali nel controllo dell’epidemia, modellando con una social network GIS-based l'impatto di diverse politiche che combinano testing e contact tracing su indicatori come il numero di infetti e la quota di persone in isolamento domiciliare.

-Un articolo su Recenti Progressi in Medicina indaga uno dei tanti effetti del Covid-19: la situazione nelle carceri italiane. Sono stati effettuati molti studi sull’elevato rischio di infezione tra i detenuti, ed è stato dimostrato che, confrontata alla popolazione generale, quella carceraria ha una maggiore prevalenza di infezioni come l’HIV, il virus dell’epatite C (HCV) e la tubercolosi.


 

25 MAGGIO 2020

-Sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine i risultati di uno studio sull’efficacia del remdesivir per il trattamento di pazienti con coronavirus.

-La Società italiana di pediatria ha elaborato una serie di raccomandazioni, per i bambini e gli adolescenti, sulle attività fisiche e ricreative che dovrebbero essere riprese dopo il periodo di isolamento fisico dovuto al coronavirus. Sull'Italian Journal of Pediatrics vengono definite le modalità, il periodo di tempo e il setting .


 

 

22 MAGGIO 2020

-Un effetto collaterale della pandemia sembra essere la riduzione dei ricoveri per infarto miocardico acuto. Uno studio preliminare condotto in California e pubblicato sul New England Journal of Medicine, evidenzia un decremento del 48% di ricoveri rispetto all'anno precedente.

-Un “esercito di detective” in grado di rintracciare i potenziali contatti dei casi di COVID-19. È il contact tracing, uno strumento costoso ma che potrebbe fare la differenza nella lotta contro il virus. Ne parla Rita Rubin in un editoriale su Jama.

 -Kawohl e Nordt, in una lettera su The Lancet Psychiatry, sostengono che tasso di disoccupazione a livello globale, causato dalle conseguenze economiche della pandemia, sia destinato ad aumentare e questo potrebbe tradursi in un aumento nel numero di suicidi per anno compreso tra +2000 e +9500 casi. 

 


 

20 MAGGIO 2020

 
 

 

18 MAGGIO 2020

-Un articolo pubblicato sul Journal of the Royal Society of Medicine esplora la natura delle diseguaglianze di salute che la pandemia da COVID-19 ha inevitabilmente evidenziato nelle strutture sanitarie del Regno Unito. 

-Una revisione “rapida” della Cochrane per valutare l’aderenza alle linee guida per la prevenzione e il controllo delle infezioni ai tempi della pandemia.

-Un articolo su E-Clinical Medicine by Lancet analizza sfide e opportunità post Covid-19 nel settore dell'assistenza sanitaria.

 


 

15 MAGGIO 2020

-È stata effettuata una revisione Cochrane sull’efficacia e sicurezza del plasma ottenuto da pazienti convalescenti per il trattamento di pazienti critici con infezione da COVID-19.

-Le prove disponibili a favore dell’uso di clorochina o idrossiclorochina, da soli o in combinazione con l’azitromicina per prevenire o trattare i pazienti con COVID-19 sono ancora poche e di bassa qualità metodologica. Una sintesi (su Annals of Internal Medicine) degli studi sull’efficacia e la sicurezza di questi farmaci può essere utile ai clinici per prendere decisioni basate sulle evidenze.

-Lo studio diJ. Lumley Holmes et al., condotto nelle West Midlands inglesi e pubblicato su Lancet, ha valutato che nonostante il lockdown non si è osservato un decremento delle chiamate di emergenza per due condizioni traccianti come l’infarto STEMI e l’ictus.

-Lo studio di coorte osservazionale (pubblicato su Lancet) dei pediatri del Giovanni XXIII di Bergamo evidenzia una possibile correlazione nei bambini tra Coronavirus e la sindrome di KawasakI.

 


 

13 MAGGIO 2020

-Un report dell’Imperial College valuta scenari alternativi del post-lockdown in Italia, basati sugli spostamenti della popolazione: tornando anche solo al 20% dei livelli pre-lockdown si avrebbe un incremento dei decessi in diverse regioni.

-Un gruppo di ricercatori propone su Lancet un modello e uno strumento online per la stima dell’eccesso di mortalità ad 1 anno dall’epidemia COVID-19. Il modello ipotizza diversi tassi di infezione della popolazione in differenti scenari relativi a diversi gradi di misure restrittive e in base alla prevalenza di patologie nella popolazione in studio.

-Uno studio nazionale condotto in Cina, e pubblicato su Jama Network, evidenzia l'accuratezza del COVID-19 risk score nel predire il rischio clinico nei pazienti ospedalizzati.


 

 

11 MAGGIO 2020

-Uno studio osservazionale su New England Journal of Medicine, su una coorte di pazienti con COVID-19 ospedalizzati a New York, osserva che il rischio di intubazione o mortalità non differisce tra chi riceve idrossiclorochina e chi non la riceve.

-Due medici dell’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo analizzano, in questa lettera al New England Journal of Medicine, i difficilissimi primi due mesi dell’epidemia e concludono che un lockdown più immediato di tutta la regione e test di screening a tutto il personale ospedaliero ne avrebbero ridotto l’impatto.

-Esiste o no una differenza per sesso e genere nell’impatto del COVID-19? Uno studio su Annals of Internal Medicine suggerisce che alla base delle differenze vi siano una serie di fattori tra cui il diverso profilo ormonale.

 


8 MAGGIO 2020

-Il distanziamento sociale di tutta la popolazione è l’unica strada per fermare il virus? Gli autori di questo editoriale pubblicato su European Journal of Epidemiology, suggeriscono che una quarantena selettiva dei sottogruppi ad alto rischio potrebbe essere comunque efficace senza danneggiare l’economia.

-Due viewpoint del JAMA dibattono se sia etico o meno introdurre i cosiddetti “passaporti di immunità”, discutendone i pro e i contro.
Viewpoint 1
Viewpoint 2.


 

6 MAGGIO 2020

-L’Imperial College di Londra ha pubblicato uno studio per analizzare l’incidenza delle morti dovute a COVID-19 nelle regioni italiane, fornire delle stime del numero di decessi evitati con l’attuazione delle misure di controllo e valutare l’impatto che il mancato rispetto di tali misure potrebbe avere sulla trasmissione della malattia nel futuro.

-Un numero molto alto di persone con COVID-19 vengono assistite in casa, aumentando così il rischio di contagio intrafamiliare. L'articolo del British Medical JournaL suggerisce che è possibile seguire una serie di raccomandazioni basate sulle evidenze, per diminuire il rischio di infezione e ridurre la richiesta di assistenza ospedaliera.

-Sul sito della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) potete trovare una revisione delle evidenze, raccomandazioni e le best practice per chirurghi e ortopedici durante la pandemia di COVID-19.


  

4 MAGGIO 2020

-Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine e condotto su pazienti provenienti da ospedali statunitensi, europei e asiatici, conferma i risultati di studi precedenti. L’età maggiore di 65 anni, l’insufficienza cardiaca, le sindromi coronariche acute, l’aritmia, la BPCO e l’abitudine al fumo risultano essere associati a un maggior rischio di mortalità intraospedaliera. Il genere femminile, l’uso di inibitori ACE e l’uso di statine sembrano invece essere associati a una migliore sopravvivenza.

-Da una lettera pubblicata sul New England Journal of Medicine emerge che in una coorte italiana di bambini con COVID-19 la trasmissione intra-familiare è stata minore rispetto a coorti cinesi e americane.

-Un chirurgo di guerra inglese, lancia un accorato appello su Lancet: le popolazioni che vivono in campi profughi, come quelli del Nord della Siria, sono tra le più a rischio durante questa pandemia.

 


1 MAGGIO 2020

-Uno studio pubblicato su Lancet ha ricostruito, tramite due survey di sieroprevalenza, lo sviluppo dell’infezione in una RSA americana.

-Un rapporto del Dipartimento di Salute mentale della regione Lombardia racconta la riorganizzazione dei servizi causata dall’epidemia di COVID-19 e le conseguenze per i pazienti costretti a rimanere a casa, facendo emergere la necessità di strumenti di e-health e di protocolli per situazioni di emergenza come quella attuale. Trovate tutto nell'articolo su Jama Psychiatry

 


 

29 APRILE 2020

-La revisione sistematica pubblicata su Journal of Infection ha confermato che il genere maschile, l'età superiore ai 65 anni, l'abitudine al fumo e le patologie croniche (ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie) sono risultati associati alla gravità clinica della malattia o al decesso.

-Uno dei primi studi di coorte a evidenziare un impatto del contact tracing sull’infettività del virus è stato condotto a Shenzhen in Cina (Qifang Bi et Al., su Lancet). La trasmissione secondaria dell’infezione è avvenuta soprattutto per contatti familiari, e i bambini sono risultati avere un rischio di infezione confrontabile con quello della popolazione generale.

-L'epidemiologa Kirsten Bibbins-Domingo si espone su Annals of Internal Medicine in merito alle disuguaglianze di salute che emergono dall’epidemia di COVID-19 negli Stati Uniti.


 

27 APRILE 2020

-Un articolo sul New England Journal of Medicine mostra che la presenza di asintomatici e presintomatici contribuisce notevolmente alla trasmissione del virus.


-Un articolo su Recenti Progressi in Medicina, fornisce una serie di considerazioni sul documento SIAARTI “Raccomandazioni di etica clinica per l’ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili”.

-Un editoriale sull'American Journal of Public Health, ci guida nella comprensione delle misure epidemiologiche più rilevanti per studiare l’epidemia di COVID-19.


 

24 APRILE 2020

-Un report dell'Imperial College ha valutato che sottoporre i gruppi ad alto rischio a screening settimanali può essere una strategia più efficace dello screening di tutta la popolazione.

-Una lettera pubblicata su Lancet sottolinea l’importanza di disporre di dati nazionali sulla mortalità settimanale in eccesso, che rappresenta l’indicatore più obiettivo e confrontabile per stimare l’impatto della pandemia.

-Uno studio in pre-pubblicazione su Pediatrics, prende in esame l'aumento del rischio di violenza familiare durante il lockdown per Covid-19, soprattutto per quanto riguarda i bambini.


 

 22 APRILE 2020

-Un articolo su Journal of thrombosis and haemostatis indaga il ruolo e i valori di cut-off ottimali del D-dimero come predittore di mortalità in pazienti con Covid-19.

-Dati provenienti dall'Intensive Care National Audit and Research Centre mostrano che un terzo dei pazienti Covid-19 ammessi nei reparti di terapia intensiva nel Regno Unito appartiene a gruppi etnici.

-Uno studio riporta l’esperienza di Vo’ Euganeo e le strategie di lockdown adottate ed il ruolo che possono aver avuto in termini di rallentamento di contagi da COVID-19.

 


 

20 APRILE 2020

-Un articolo su Jama Pediatrics, ribadisce l'importanza di contrastare possibili effetti negativi del Covid-19 sulla salute mentale di bambini e adolescenti.

-L'Unione Europea ha redatto la oadmap per contenere il covid-19, ma secondo l'ieditoriale pubblicato sul British Medical Journal (BMJ) è importante che i dati epidemiologici abbiano un ruolo nel guidare le decisioni.

-Una revisione Cochrane valuta la tipologia di dispositivi di protezione individuale che il personale sanitario dovrebbe utilizzare.

 


 

17 APRILE 2020

-Un articolo su Jama conferma che essere positivi a un altro patogeno respiratorio non esclude la possibile infezione da COVID-19.

-Sono 259 gli esiti considerati nei protocolli degli studi clinici registrati finora per il trattamento di COVID-19. Ma quali sono quelli veramente critici e rilevanti per la pratica clinica? Lo studio di Xinyao Jin et Al., pubblicato su Engineering, ha identificato dei “Core Outcome Set” per i trial clinici.

-Uno studio pubblicato su Nature indaga le dinamiche temporali di trasmissione e della manifestazione dei sintomi.


 

15 APRILE

-I ricercatori della John Hopkins University hanno sviluppato una App per stimare la durata dell’isolamento domiciliare come funzione della probabilità di falsi negativi e dei costi associati.

-Un articolo su Annals of Internal Medicine evidenzia una maggiore vulnerabilità al Covid-19 in persone di basso livello socioeconomico.


 

14 APRILE

-In un ospedale di New York hanno implementato uno screening per tutte le donne in gravidanza, indipendentemente dalla presenza di sintomi di COVID-19. Questo permette di pianificare correttamente il processo di cura e di assistenza per la madre e il neonato e guidare il personale sanitario nel corretto uso dei dispositivi individuali di protezione. Trovate tutto nella lettera pubblicata dal New England Journal of Medicine.

-Uno studio pubblicato su Emerging Infectious Diseases Journal ha analizzato la distribuzione del SARS-CoV-2 in due reparti ospedalieri a Wuhan, mostrando che il virus è ampiamente presente nell’aria e sulle superfici, sia nei reparti di terapia intensiva che di medicina generale.

-AIFA ha pubblicato un'informativa su Eparine a basso peso molecolare nei pazienti adulti con COVID-19.


 

 

10 APRILE

-Covid-19: mascherine per la popolazione, sì o no? Lo studio di BMJ sostiene che sia importante indossarle.

-Cosa accadrebbe in Cina se le misure di distanziamento sociale venissero interrotte prematuramente nelle aree fuori Hubei? Uno studio di Leug et Al., pubblicato su Lancet, afferma che l’epidemia riprenderebbe a crescere in modo esponenziale e così anche la mortalità

-Un articolo pubblicato Jama Pediatrics conferma che solo il 2% delle persone colpite da Covid-19 ha meno di 19 anni. 


 

8 APRILE

-Un articolo su Lancet analizza come la chiusura delle scuole influenzi l'assenteismo degli operatori sanitari e quale impatto questo possa avere sulla risposta del sistema sanitario al Covid-19, in termini di servizi e sulla mortalità.

 -I ricercatori della Johns Hopkins University, in un articolo di Annals of Internal Medicine, propongono un piano di gestione della crisi chiaro, realistico e risolutivo, per migliorare il benessere e la resilienza del personale sanitario in risposta alla pandemia COVID-19.

-Uno studio nazionale cinese, pubblicato sullo European Respiratory Journal, ha evidenziato che avere almeno una comorbidità aumenta il rischio di outcome avversi.

 

6 APRILE

-Revisione sistematica su Tobacco Induced Disease (TID), che ci mostra il ruolo del fumo sulla progressione della malattia da COVID-19.

-Rapporto del Patient Experience Research Centre dell’Imperial College che, con una survey sui cittadini inglesi, ci mostra l'importanza del coinvolgimeno della popolazione e dell'utilizzo di strategie miste online e face-to-face.

-Revisione sistematica su Influenza and other respiratory viruses, che confronta l’efficacia della mascherina chirurgica rispetto al respiratore N95.


 

3 APRILE

-Articolo su Lancet Child & Adolescent Health che evidenzia quanto sia importante per i bambini una comunicazione sensibile ed efficace sul tema del COVID-19.

-Un articolo del Lancet Infectious Diseases ci dice come sfruttare i "benefici" delle epidemie in termini economici e di salute pubblica.

-Uno studio pubblicato su European Journal Radiology ha messo a confronto la sensibilità e specificità di due test per la diagnosi di polmonite da SARS-CoV-2: tomografia computerizzata e il test genetico Real-time PCR. 


1 APRILE

-Articolo di Tuite et Al., su Lancet Infectious Diseases, che approfondisce le reali dimensioni della popolazione affetta da Covid-19 in Italia, a partire dai dati dei volumi dei viaggi aerei.

-Articolo pubblicato su Lancet che fa luce sull'impatto del Covid-19 sulla salute di migranti e rifugiati.

 


 

30 MARZO

-Articolo di Guzzetta et Al., su Eurosurveillance, che fornisce una stima del numero di casi di COVID-19 in Lombardia qualora non fossero state adottare misure di prevenzione e contenimento attraverso l’uso di modelli SIR (susceptible-infectious-removed transmission dynamic model).

-La Società Italiana di Farmacologia ha pubblicato una scheda informativa su clorochina/idrossiclorochina per prevenzione o trattamento di COVID-19.

-Articolo di Srinivasa Rao e Vazquez, su Cambridge University Press, sull'identificazione delle persone affette da COVID-19 tramite Intelligenza Artificiale.

-Studio dell'Imperial College sull'impatto delle misure di isolamento sul COVID-19, prendendo in esame 11 nazioni europee.


27 MARZO

-AIFA rende disponibili i dati aggiornati sull’avanzamento dello studio TOCIVID-19.

-Articolo di Chen et.Al, su BMJ, che descrive le caratteristiche e demografiche dei pazienti con COVID-19 a Wuhan.

-Articolo di Prem et Al, su Lancet, sugli effetti delle strategie del controllo e del distanziamento sociale.

 


 

25 MARZO

-SARS-CoV2: i test anticorpali potrebbero aiutare a identificare i pazienti guariti, ma anche i pazienti asintomatici. Alcuni gruppi di ricerca hanno messo a punto dei protocolli di test immunoenzimatici.

Leggi protocollo 1 - Leggi protocollo 2  - Leggi protocollo 3

-Le linee guida adottate in Cina per il trattamento farmacologico dei pazienti affetti da Covid-19. 

-WHO: studio sui trattamenti contro Covid-19, basato su quattro potenziali strategie.

-WHO: linee guida sui servizi di vaccinazione durante la pandemia di COVID-19.


 23 MARZO

-Quali sono le evidenze scientifiche sull’impatto del distanziamento sociale durante una pandemia?